Addio carrello benvenuto cestino, la spesa che cambia secondo Waitrose

Addio carrello benvenuto cestino, la spesa che cambia secondo Waitrose

Meno carrello ovvero spesa grossa poche volte a settimana e più cestino, piccoli acquisti anche più volte al giorno: è una delle tendenze emerse dall’appena pubblicato The Waitrose Food & Drink Report 2017-18, il rapporto dell’insegna d’alta gamma britannica che per il quinto anno scandaglia la spesa di oggi e di domani. 

Quest’anno emerge un cliente last minute che non ama (o non ha tempo per) pianificare i pasti in casa, anche un po’ solitario (con tre quarti degli abitanti di Albione che ritengono più socialmente accettabile mangiare fuori casa soli rispetto a soli cinque anni fa) e dediti a diete fai da te, più spinte dal buon senso senza diktat ed esclusioni estreme: ciò che ha portato a in ritorno in auge dei carboidrati, dopo la demonizzazione degli anni scorsi che ha colpito soprattuto il glutine.
Se alcuni aspetti sono tipicamente “British” (sulla ricerca del ripieno più in auge per il pie: carne o purea di piselli, possiamo onestamente tirar dritto), altri guardano a un consumatore sempre più globalizzato dai viaggi e dall’uso della tecnologia, e sono dunque applicabili anche a casa nostra, dove magari arrivano con un leggero ritardo, ma comunque arrivano.

Il rapporto è basato non solo su un anno di vendite, ma anche su una ricerca di mercato e ha coinvolto esperti del settore food e retail.

Secondo il direttore operativo Rob Collins “il consumatore oggi ha l’opportunità di decidere quando e come fare la spesa e come consumarla. e le persone sono diventate più flessibili nel loro comportamento d’acquisto più attente al prezzo e con un approccio più personale che mai.  cosa Ad esempio il 65% dei britannici visita il supermercato più d’una volta al giorno regolarmente o occasionalmente. Metà non decide cosa preparerà per vena prima di mezzogiorno, e uno su 10 solo appena prima di mangiare”.

 

La spesa nel 2017
La fine del carrello? Si riduce la taglia dei carrelli perché sempre meno gente fa la spesa settimanale.  
Chi sale chi scende. Quest’anno al spezia più richiesta da Waitrose è stata la curcuma, e i mirtilli hanno superato le fragole come primo frutto di bosco. In avanzata il brunch, le erbe aromatiche, le insalatone di verdura, le proteine (da legumi, semi oleosi, ma anche carne) e le brassicacee (cavolo nero & Co).
Mangiare da soli.  diventato accettabile per i tre quarti dei britannici. Anche i ristoranti sono percepiti come più “single-friendly”. Uno su cinque si accontenta della compagnia del proprio  smartphone (34% nella fascia 18-24 anni).

 

Cinque tendenze per il 2018

Cibo indiano Occhi puntati sullo street food indiano  : non salse piccanti e masala di pollo ma delicatezze fumé, grigliate o sbollentate con verdure in agrodolce e stufati. Mai sentito parlare di puris stu? arriverà anche da noi. Largo anche agli “ibridi” come hamburger speziati o tacos di agnello.

Giapponese fase due Anche per il giapponese istituzionalizzata la fase uno fatta di sushi e zuppa di miso si passerà a nuovi gisti più goduriosi che si trovano negli izakaya bar, le tradizionali osterie nipponiche: dagli spiedini di pollo yakitori al tofu fritto in brodo, sono unti, ricchi e dai sapori sorprendenti.

Il quarto pasto La triade colazione pranzo cena non basta e si tende ad inserire un quarto pasto nella giornata. Non si tratta tanto di gola quanto di inserire nelle nostre routine quotidiane sempre più frenetiche un momento per il cibo, dallo spuntino dopo cena allo snack pomeridiano pre-palestra. Sano o indulgente che sia.

Spesa col cestino il supermercato come luogo esperienziale dove la spesa è solo un ingrediente sembra essere il futuro. Intanto la spesa si riduce: solo pochi anni fa  i punti vendita Waitrose all’apertura avevano 200 carrelli grandi e 150 “cestini”, oggi diventati 250 contro 70 carrelli: non ne servono di più.

Proteine vegetali Legumi, germogli, cereali, semi oleosi o soia, ma anche alghe invaderanno il mercato, e saranno richieste per diete flexitariane, portate da grandi marchi ma anche innovative start-up.

I report passati:

Come i social cambiano la spesa, Waitrose svela i trend del food 2016

I trend della spesa 2015 secondo Waitrose: piccola, frequente, informale e flessibile