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Nova Coop abbraccia il progetto Piemunto, al via in 62 punti vendita i latticini a Km zero

La presentazione dell'accordo a Fiorfood, in Galleria San Federico a Torino. Erano presenti Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giancarlo Gonella, Presidente Legacoop Piemonte, Antonio Piscitelli, Responsabile Sviluppo vendite freschi Nova Coop, Enrico Ottobrini, Responsabile Sviluppo vendite freschissimi Nova Coop e alcuni fornitori presenti che partecipano al progetto.

Uno strumento di promozione che possa aiutare nel concreto il mercato lattiero-caseario del Piemonte e un aiuto a un consumatore sempre più interessato all’origine dei prodotti che consuma, meglio se a chilometro zero: è questo il senso del marchio “Piemunto” promosso dalla regione Piemonte e ora adottato anche in 62 punti vendita di Nova Coop.

I prodotti sono facilmente identificabili a scaffale grazie alla presenza del logo “Piemunto” adottato dai fornitori che aderiscono all’iniziativa della Regione Piemonte. I tutto 15 di cui 9 presenti in tutti i punti vendita, con 261 prodotti, di cui 137 confezionati e 124 al banco taglio, comprese alcune proposte già presenti nella selezione d’eccellenza Fiorfiore di Coop, come la Toma di Maccagno. Il consumatore può quindi scegliere fra 88 formaggi stagionati e 43 tipi di yogurt prodotti a partire da 40 diverse derivazioni di latte.

In Piemonte, il 35 % del latte è raccolto e in buona parte lavorato dalle cooperative agroalimentari. La scelta di aderire al progetto “Piemunto” del resto è in linea con l’attenzione di Coop per i prodotti autoctoni, basti pensare al successo del progetto “Ortoqui”, dedicato invece alle produzioni ortofrutticole tipiche e locali dell’area del Nord Ovest. 

«La cooperazione piemontese lavora per filiere alimentari di eccellenza, in questo caso il latte e i latticini – afferma il Presidente di Legacoop Piemonte Giancarlo Gonella – e per la valorizzazione del patrimonio zootecnico e gli allevamenti della nostra Regione».

«L’adesione di Nova Coop, per la sua vocazione specifica all’interno della Gdo – dice l’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero – rappresenta un ulteriore elemento di valorizzazione di Piemunto e, al suo interno, dei prodotti che vengono dall’agricoltura sociale o da allevamenti di montagna, realtà che meritano di essere maggiormente conosciute e promosse».

Il progetto “Piemunto” nasce su proposta dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, e costituisce il primo esempio di marchio finalizzato alla valorizzazione del latte piemontese e dei suoi derivati di origine regionale; il logo “Piemunto” contraddistingue infatti il latte alimentare, lo yogurt, i formaggi e, in generale, i prodotti lattiero-caseari realizzati solo ed esclusivamente con latte di allevamenti piemontesi. Allo scopo quindi di ampliare le attività di verifica sul corretto utilizzo del marchio e sull’origine del prodotto, la Regione Piemonte ha sottoscritto un accordo di collaborazione con le strutture di controllo del Ministero Agricoltura operanti in Piemonte. L’obiettivo dell’iniziativa “Piemunto” è quindi offrire al consumatore interessato all’origine locale dei prodotti la possibilità di effettuare una scelta consapevole nell’acquisto di latte, yogurt e formaggi; questa scelta si accompagna ad una condivisibile fiducia nei confronti di un sistema regionale pubblico di controlli sulla qualità igienico sanitaria dei prodotti lattiero caseari nonché a una riconosciuta esperienza degli operatori privati regionali del settore lattiero caseario.

I prodotti Piemunto saranno disponibili in Piemonte e nei punti vendita lombardi di Castano, Luino e Tradate.

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