Ecco a voi il supermercato del futuro, secondo K Group

Ecco a voi il supermercato del futuro, secondo K Group

Come sarà il supermercato del futuro, diciamo tra una decina di anni? Se lo è chiesto  il retailer finlandese K Group, che ha interpellato 6o esperti del settore ed ha poi creato una sorta di punto vendita virtuale per visualizzare il tutto.

Niente di rivoluzionario, c’è da dire. Aumenterà l’importanza della sostenibilità innanzitutto (la catena è già ben posizionata, essendo 31a nella classifica mondiale the Global 100 Most Sustainable Corporations), con edifici che producono l’energia della quale hanno bisogno.

La divisione del punto vendita in due aree, una più esperienziale, stile vecchio mercato, dove indugiare tra colori e profumi, e una per acquisti veloci nella quale l’imperativo è nn perdere tempo, per la scelta o per i pagamenti.

Grande attenzione sarà posta ai servizi, con consigli nutrizionali e una ristorazione di qualità ma anche corsi di cucina o officine meccaniche per le auto (sempre che l’auto privata abbia ancora senso, nel 2028).

La personalizzazione sarà sempre più in primo piano, come sanno orami da anni i guru del marketing, con un focus sulla profilazione che consente di offrire prodotti e servizi che il cliente non sa di volere, ma vuole (sempre che i recenti fatti di cronaca dei Cambridge Analytica non mettano almeno nel breve periodo un alt e facciano riflettere sull’utilizzo dei dati nei social network, Facebook in primis.

E si affermeranno sempre più tendenze attuali, dalle proteine vegetali ai prodotti artigianali ai vegetali a centimetro zero, cresciuti in negozio in serre idroponiche.

Un’ultima precisazione: l’insegna, che probabilmente in Italia dice poco, non è affatto delle più oscure, dato che ha annunciato a fine 2017 una partnership con il colosso cinese Alibaba sul tema dell’e-commerce.