Food & Grocery, la rivoluzione passa per l’e-commerce

Food & Grocery, la rivoluzione passa per l’e-commerce

Consegna del pesce fresco in 24 ore, preparazione e consegna di torte on demand della tradizione regionale, Uber nato per riportare frequentatori seriali di discoteche a casa di notte e che diventa un operatore per consegne di pasti, cene e colazioni: il mondo del Food & Grocery promette di essere la gallina dalle uova d’oro dell’e-commerce nel futuro prossimo. Basti pensare che gli acquisti alimentari sono al primo posto in tutti i mercati, e dato il cambio di abitudini e richieste del consumatore digital, le opportunità sono ricche ed estese, come ci spiega Roberto Liscia, presidente del Consorzio Netcomm.

«Visto il valore che il Made in Italy rappresenta in termini di benessere, qualità e culto della cucina, l’alimentare non solo vede una rivoluzione che è appena cominciata, ma è anche un settore importante per l’export, che ha già visto affacciarsi sul pianeta del digitale prodotti di abbigliamento, calzature e cosmetica».

La grande distribuzione? Dopo un avvio estremamente lento e frammentario ci si sta buttando in pieno. Non esiste insegna che non abbia dei progetti attivi o in programma. Naturalmente, con modalità logistiche ed organizzative anche assai diverse. Se sono rose…

Le previsioni per l’e-commerce nel 2017

Per quanto riguarda l’e-commerce nel nostro Paese, per il 2017 Netcomm prevede una crescita annua vicina al 19%, che dovrebbe portare il volume delle transazioni a circa 23 miliardi e mezzo di euro. Tra i settori con trend in crescita ci sono: Arredamento e Home Living (48%), Food & Grocery (30%) e Editoria (+16%).

La pratica di effettuare acquisti online è ormai estremamente generalizzata: l’83,6% degli utenti internet italiani ha comprato online almeno una volta nella vita e più della metà – il 51,6% – lo fa abitualmente.

Per meglio identificare gli “everywhere shopper”, ossia gli utenti che effettuano acquisti da PC, tablet e smartphone, il Consorzio Netcomm con le elaborazioni di Human Highway ne ha tratteggiato un profilo: si tratta di un universo di un milione di individui (5,6% degli acquirenti online), principalmente uomini (64%), di età compresa tra i 25 e i 44 anni (70%), in possesso di una laurea (60%) e residenti in grandi centri urbani (43%). Per questa categoria di utenti gli strumenti online non sostituiscono gli acquisti offline, ma anzi li supportano: il 33,7% di loro dichiara infatti di utilizzare lo smartphone per orientarsi nell’acquisto in negozio.

Gli everywhere shopper, inoltre, contribuiscono all’11,7% del Net Retail perché spendono oltre il 100% in più della media.