Oriocenter parte l’ampliamento di 35mila mq: ora è il primo shopping mall...

Oriocenter parte l’ampliamento di 35mila mq: ora è il primo shopping mall in Italia

Ottanta nuove unità tra negozi e ristoranti su 35mila metri quadri, 600 nuove assunzioni, un investimento di oltre 100 milioni di euro e il debutto di noti marchi esteri come wagamama, Under Armour e Thule: aprirà al pubblico alle 19 di giovedì 25 maggio con questi numeri e atout la nuova estensione di Oriocenter.

Il centro, che arriva a una superficie totale di 105mila, si conferma il più grande in Italia e uno dei più grandi in Europa, all’insegna del claim “big and unique”, concetto rappresentato nella campagna pubblicitaria da un gorilla e da una farfalla. La nuova ala è stata progettata dallo studio De Otto architetti e Schwitzke Retail Studio. Promotore dell’operazione di ampliamento Finser (società della galassia Percassi) in accordo con la società di investimenti e asset tedesca Commerz Real AG. Sono ora 280 le unità presenti a oriocenter, tra cui 50 tra bar e ristoranti e 14 sale cinema, tra cui quella Imax con lo schermo più grande d’Europa. Ci sono inoltre un ipermercato e 7mila posti auto. Tutto questo dovrebbe aumentare il numero di visitatori annui, che nel 2016 ha superato i 10 milioni.

 

Un mix tra lusso, food e spettacolo

L’inaugurazione del nuovo sviluppo di Oriocenter rappresenta un passo avanti nel più ampio progetto del polo del Lusso e della Cultura. Con l’apertura delle nuove 80 unità, il centro garantirà un mix di offerta ampio e unico, con il 40% di negozi dedicati a moda, abbigliamento e intimo, 20% ristorazione, 15% cura della persona, 8% tempo libero e casa, 5% calzature, 4% elettronica, 4% sport e 4% servizi. Tra i nuovi marchi, commercializzati da Arcus Real Estate, ce ne sono tre che sbarcano per la prima volta in Italia e che nello shopping mall lombardo porteranno il loro format più innovativo: si tratta di wagamama, brand di cucina asiatica nato a Londra nel 1992; Under Armour, marchio Usa di abbigliamento e scarpe sportive; Thule, brand svedese che a Oriocenter venderà valigie. Altri marchi nuovi per Oriocenter sono Emporio Armani, Coach, Hugo Boss, Baldinini, Furla, Michael Kors, Weekend di Max Mara, Twin Set, Lacoste, Liviana Conti, Sandro e T-Trussardi.

Facciata design

 

Tra le caratteristiche salienti del “nuovo” Oriocenter la “Food Court” articolata su due livelli e con un totale di 50 tra bar e ristoranti, 21 dei quali nuovi, e 800 posti a sedere. Particolarmente affascinante lo spazio al primo piano, progettato dallo studio londinese Softroom, tutto giocato sui materiali lignei e su una luce naturale che crea un’atmosfera soffusa. “La food court – dice Antonio Percassi – offre una scelta unica non solo per numero ma anche per tipologia di offerta e qualità delle insegne. Siamo molto soddisfatti di aver riunito qui importanti brand della ristorazione e pensiamo che quest’area abbia tutte le caratteristiche per diventare uno dei principali poli di attrazione per i clienti di Oriocenter”. Tra i nuovi marchi della ristorazione Antica Focacceria San Francesco, Kfc, Venchi, Dispensa Emilia, Cioccolati Italiani. 

Novità anche per il cinema multisala del circuito Uci Cinemas. Quattordici sale, 2500 posti totali, spettacoli dalle 10.30 alle 22.50, uno spettacolo notturno il sabato alla 1.00, poltrone ultracomfort, una caffetteria di nuova concezione Backstage Café. Tra le altre novità dello shopping center, un albergo della catena NH a quattro stelle, sviluppato su quattro piani e con 118 camere. E la Smart Clinic del gruppo ospedaliero San Donato che garantirà prestazioni sanitarie come prelievi, radiografie, visite specialistiche e piccoli interventi chirurgici a prezzi accessibili. Infine l’ampliamento di Oriocenter ha arricchito l’area circostante di nuove arterie di viabilità (rotatorie e strade) e ha compreso la ristrutturazione del tunnel di collegamento al vicino aeroporto di Orio al Serio.

“Sono particolarmente orgoglioso – gongola Percassi – di aver fatto nascere e di avere poi contribuito alla crescita di questo centro che, alla fine degli anni Novanta, sembrava una pura scommessa. La decisione di puntare su quello che allora era un nuovo format retail per l’Italia si è rivelata vincente, e Oriocenter ha fatto da apripista per lo sviluppo degli shopping center nel nostro Paese”.

“Siamo un polo aggregativo unico in Italia – considera Giancarlo Bassi, presidente del consorzio operatori Oriocenter -. Da anni abbiamo sdoganato il concetto di centro commerciale, trasformandolo in piazza, in luogo di aggregazione in cui incontrarsi e trascorrere il tempo libero, un punto di riferimento per i turisti in Italia”.

“L’accordo di programma che abbiamo siglato – fa notare Simona Pergreffi, sindaco di Azzano San Paolo, sul cui territorio insiste Oriocenter – prevede che Oriocenter rappresenti oltre che un elemento di attrazione per i visitatori da fuori anche un’occasione di visibilità per le nostre eccellenze territoriali”.

Alla domanda, inevitabile, sulla crisi dei centri commerciali Percassi risponde che Oriocenter, anche grazie all’adiacente aeroporto, ha l’ambizione di diventare una destinazione internazionale: “grazie al mix di brand presente è una proposta matura e adatta per diventare una vera e propria destination”.