Le sette regole per un packaging ideale secondo Gruppo Asia Pulp &...

Le sette regole per un packaging ideale secondo Gruppo Asia Pulp & Paper

Il packaging è un elemento cruciale per ogni vendita e presentazione di prodotto con ricadute sulla brand experience: on e offline. Ma come si fa a identificare la soluzione giusta, quali le linee guida da seguire? Lo spiega un’esperta, Laura Barreiro, Customers and Stakeholders Engagement Manager/Europe del Gruppo Asia Pulp & Paper (APP). Che ricorda come il packaging sia capace di costruire con i consumatori  potenti legami emotivi, di rafforzare i punti di distinzione e permettere un posizionamento di alto livello sul mercato giustificando prezzi premium.

Ecco sette consigli per affrontare il processo di progettazione e scelta del packaging. All’insegna del coinvolgimento multisensoriale e della customer experience.
  1. Creare un senso di suspense e di scoperta Il packaging in fondo è anche ‘rivelazione’ e si può giocare per rendere il momento di gratificazione più emozionante. Guidare il cliente attraverso la scoperta dei dettagli del marchio, a ogni passo del disimballaggio, può dare un’impressione generale del marchio più forte, impattante e duratura.
  2. Utilizzare fragranze profumate Sono uno strumento potente, in grado di far viaggiare i clienti tra sensazioni e ricordi e creare momenti olfattivi indimenticabili, indipendentemente dall’ambiente. Eppure, la maggior parte dei prodotti acquistati online e offline ha la ‘non-fragranza’ di un magazzino. Questo spesso si traduce in una disconnessione olfattiva per i clienti e in un’occasione persa per il brand.
  3. Considerare la forma Si può partire dalla forma del marchio: angoli acuti, curve morbide e bordi smussati comunicano tutti attributi diversi. Il marchio è grande e squadrato, o slanciato, raffinato ed elegante? Va ricordato però che l’accessibilità è fondamentale, quindi occorre assicurarsi che l’esperienza di disimballaggio sia resa più facile dalla forma, e non più difficile.
  4. Incoraggiare la tattilità L’imballaggio è probabilmente l’espressione più tattile di un marchio, quindi è fondamentale che sia percepito nel modo giusto. L’interazione tattile dell’utente con il prodotto può alterare, in positivo o in negativo, l’impressione iniziale nel consumatore. Quando si tratta di prodotti cosmetici, ad esempio, diventa strategico che un flacone sia facile da stringere con una sola mano, senza generare movimenti innaturali per l’applicazione. Ma qualunque sia la categoria, creare fascinazione attraverso la forma, il rilievo e la trama significa ottenere maggiore coinvolgimento da parte del consumatore.
  5. Creare del suono Vi sono diverse opportunità on-pack in cui il suono può giocare un ruolo strategico. Dobbiamo considerare queste opportunità per come influenzano il valore percepito del prodotto e quindi il marchio. Ad esempio, il ‘pop’ di una scatola di Pringles può significare la croccantezza del prodotto. La selezione dei materiali, i metodi di costruzione e i processi di produzione possono lavorare insieme per creare tratti distintivi udibili per un marchio.
  6. Esercitarsi sulla moderazione Con le nuove tecnologie in rapido sviluppo, anche le tecniche di produzione si rivelano abbondanti in disponibilità e in forte evoluzione. Tuttavia, costruire consapevolezza sul proprio marchio attraverso l’imballaggio, e farlo con successo, è una questione di moderazione, non di eccessi. Si tratta di scegliere le espressioni giuste per il marchio e proiettarne un aspetto attraverso il packaging che sia legato alla narrativa del brand.
  7. Analizzare e comprendere il viaggio che il vostro packaging percorre Per garantire che il packaging rappresenti il marchio in maniera eccellente ed efficiente, è fondamentale avere il controllo della qualità in ogni fase del percorso del packaging verso il cliente. Capire per esempio come il clima influisca sui materiali, sui processi di stampa e sulla produzione è un elemento solitamente trascurato in fase di design.