Asda lancia Surplus Swap, un’app che combatte lo spreco di cibo

Asda lancia Surplus Swap, un’app che combatte lo spreco di cibo

    Asda lancia Surplus Swap, un’app che funge da trait d’union per consentire ai fornitori di comprare e vendere prodotti alimentari che altrimenti sarebbero finiti tra i rifiuti.
    L’obiettivo? Arginare lo spreco alimentare, consentendo di dare una seconda vita a alimenti altrimenti “indesiderabili”.

    Invece di buttare via eccedenze di produzione, gli utenti dell’app possono infatti caricare le immagini su una piattaforma stile marketplace, in modo che qualsiasi altro fornitore interessato possa collegare e organizzare l’acquisto e lo scambio.

    Quello dello spreco di cibo è un tema modo caldo nel Regno Unito, dove 8,4 milioni di famiglie fanno fatica a procacciarsi gli alimenti, mentre la filiera di approvvigionamento spreca il 45% delle risorse (fonte WRAP – Water Resources Action Programme).

    Swap Surplus sta ricevendo un feedback positivo da parte di fornitori e industria. E ad oggi ci sono già realtà imprenditoriali che hanno familiarizzato con il sistema. Un esempio è IPL, che è stato il primo fornitore di ASDA a ricorrere all’app, e oggi propone susine, pesche e albicocche ad altri fornitori.

    “L’app – dichiara Charlotte Cool vice president of corporate affairs – offre ai fornitori la possibilità di distribuire quel cibo eccedente che altrimenti andrebbe gettato.
    Sappiamo che clienti e fornitori sono preoccupati dal tema dei rifiuti. E la stessa cosa vale anche per noi. Per questo ci siamo impegnati a raddoppiare entro il 2020 il quantitativo di cibo ridistribuito. Ma c’è una tale quantità di lavoro da fare che non possiamo abbassare la guardia. Il nostro obiettivo è quello di adottare un approccio end to end e di trovare nuovi modi per combattere il problema e raggiungere il nostro obiettivo”.
    “L’applicazione – commenta a sua volta Ivor Lyons, direttore di Jumpin’ Juice – è una grande idea perché permetterà agli acquirenti di individuare i prodotti e gli ingredienti freschi ancora utilizzabili per la produzione di cibi e bevande. Uno dei principali vantaggi sarà avere la disponibilità di informazioni sui prodotti, centralizzate sull’app”.