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8 GIUGNO/LUGLIO 2018 Single o con figli? Ma cosa cambia di fronte allo scaffale se si è un single sotto i 35 anni o una famiglia con figli adolescenti? L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha realizzato un’a- nalisi incrociando le informazioni emergenti dalla lettura delle etichette dei prodotti del largo con- sumo acquistati con i profili socio-demogra- fici dei consumatori (lifestage), elaborati da Nielsen. Le “pre-family” e le “new family”, cioè i giovani single e le coppie under 35 senza figli incarnano maggiormente i nuovi valori e le tendenze emergenti, come il rispetto dell’ambiente, uno stile di vita vegetariano/vegano e la sensibilità sul fronte delle intolleranze alimentari. «Lo si legge chiaramente nelle preferen- ze d’acquisto – commentano da GS1 Italy – che, rispetto alla popolazione italiana nel suo complesso, vedono una maggiore diffusione di prodotti per la cura persona “senza parabeni”, “cruelty free”, confezionati in pack di plastica riciclata e vegan. Nell’area delle intolleranze alimentari e del clean label, spiccano le ottime performance dei prodot- ti senza lattosio, senza allergeni, senza glutine e senza glutammato». Gli under 35, inoltre, sonomolto propen- si al consumo di alimenti spiccatamente salutistici, con un indice di penetrazione superiore alla media nazionale per gli alimenti con un ridotto contenuto ca- lorico e un basso apporto di zuccheri. Con l’arrivo dei figli gli acquisti cam- biano. Le nuove famiglie con bambini sotto i 7 anni scelgono i prodotti con un ridotto apporto di zuccheri e soprattutto senza sale e, preferendo i cibi ricchi o arricchiti di componenti benefiche im- portanti per la crescita, quelli segnalati in etichetta come fonte di ferro, di cal- cio e di vitamine. Le “maturing family” (con figli tra 0-17 anni) e le “establi- shed family” (con figli tra 11-17 anni) mostrano invece uno stile di consumo più tradizionale e un’alta attenzione nel dare ai figli un’alimentazione bilanciata e completa, come si legge nella terza edizione dell’Osservatorio Immagino. «Sopra la media – aggiungono da GS1 Italy – i consumi di prodotti ricchi di ferro (indice di consumo 195), senza glutine, senza olio di palma, senza grassi idro- genati e senza coloranti e conservanti. Anche nel cura casa e cura persona c’è molta attenzione ai “senza parabeni” e “senza fosfati”. Nelle established family inoltre l’attenzione alla qualità nutrizio- nale dell’alimentazione dei figli è più contenuta rispetto alle maturing family e aumenta la propensione all’acquisto di prodotti con ingredienti benefici, come l’argan nella cura persona e l’avena». Nati tra il 1945 e i primi anni ’60, i Baby Boomer sono i figli del boom economico post- bellico. Sono cresciuti in un periodo di ottimismo, hanno lavorato e sono riusciti a mettere da parte i risparmi e ora, arrivati alla pensione, hanno tempo libero e un po’ di soldi da spendere per trattarsi bene: qualche viaggio, un po’ di attività fisica, cibo sano. Secondo una ricerca di Kantar Worldpanel sul mercato francese, oggi gli over 55 rappresentano il 31% della popolazione e saranno il 39% nel 2070. Un gruppo davvero non trascurabile, che anzi secondo Kantar sta guidando la crescita del mercato food & beverage. Gli over 65 in particolare sono gli unici ad avere aumentato i volumi di spesa (1.170 prodotti acquistati nel 2017 per nucleo famigliare rispetto ai 1.152 del 2001), oltre a possedere un buon budget da investire in beni di largo consumo (4,419 € all’anno per nucleo famigliare in cui il responsabile d’acquisto è over 55, il 5% in più rispetto ai nuclei famigliari giovani). Secondo Kantar, i senior destinano il 54% della spesa a iper e supermercati, acquistano poco e spesso, sono molto attenti alla propria salute e quindi molto informati sulla qualità e l’origine dei prodotti che mettono nel carrello, preferendo prodotti freschi tradizionali, cui devolvono il 57% della loro spesa. E, dato da non sottovalutare, hanno abbracciato in pieno la rivoluzione digitale: il 93% di loro possiede un laptop, il 51% uno smartphone, l’85% un computer e il 39% un tablet, il 46% è su Facebook e, non a caso, il 47% acquista prodotti su internet. Lo studio di Kantar suddivide inoltre i senior in quattro gruppi: il 41% appartiene alla “Generazione degli iper e supermercati” (acquistano in questi canali, soprattutto prodotti in promozione e alimentari confezionati freschi, sono molto sensibili alla comunicazione pubblicitaria), il 26%ai “Conservatori” (i più anziani, grossi consumatori di prodotti freschi tradizionali, si fidano dei grossi brand), il 19% ai “Disimpegnati” (acquistano soprattutto in iper e super, preferiscono le marche del distributore e un ristretto numero di brand, il prezzo è un criterio di scelta determinante e sono poco interessati al consumo) e il 13% ai “Salutisti” (gli spender maggiori, informati su qualità, ingredienti, origine e impatto sull’ambiente dei prodotti, comprano bio, frutta e verdura, gluten free, alternative al latte e si recano nei negozi specializzati). Indicazioni molto utili per aziende e esperti di marketing, considerando anche il fatto che i senior hanno un budget di spesa superiore a quello dei Millennial. NON SOTTOVALUTIAMO I BABY BOOMER SCENARI

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