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26 GIUGNO/LUGLIO 2018 FOOD CONCEPT I FORMAT DEDICATI AL CIBO SI MOLTIPLICANO, PUNTANDO SU UNA PRECISA E NETTA IDENTITÀ CHE LI RENDA UNICI E RICERCATI di Carmela Ignaccolo D’élite, ma non troppo, eco-friendly e “velocissimo” I l “nuovo food” sta prendendopiede. E il riferimen- to è a quel food eclettico, variamente declinato in proposte etniche, soluzioni veloci, formule salutistiche e modelli più tradizionali. L’offerta univoca e monolitica, in pratica, è obsoleta. Oggi occorre saper parlare ai consumatori e – soprattutto – avere qualcosa da dire, anche in tema di alimentazione. Complicato? Non è una passeggiata, certo, però avere personalità può essere di grande aiuto. Avere un’identità propria, una cifra distintiva utile a indirizzare il consumatore durante la scelta è sempre più discriminante. Un concetto lineare, questo, chiaramente ribadito du- rante la prima edizione di Mapic Food & Beverage , dove ciascun partecipante ha messo in vetrina quelle caratterizzazioni che, a suo parere, sono in grado di rendere unica la propria offerta. Se la modularità dello store format è un requisito co- mune ai vari progetti presenti, così come gli standard qualitativi garantiti, ciascuno di essi poi punta su un personalissimo cavallo di battaglia. Galletto, Baviera Co. Che nel caso di Befed , per esempio, è il galletto, accom- pagnato dalla birra artigianale (bionda, rossa doppio malto, strong, nera, blanche e – presto - anche biologica). Il tutto condito dai “ritmi della ristorazione veloce”. Con ventiquattro ristoranti nel nord Italia (da Torino a Trieste) e tre nuove aperture a brevissimo, Befedha costruito nel tempo un’immagine che punta proprio sulle sue due specialità. Gioca invece sulla customer expe- rience in “salsa bavarese” Lowen- grube , che accoglie i clienti in un’atmo- sfera a tema: dalle birre alla musica fino agli abiti. Insomma, una certezza per chi abbia voglia di una full immersion in Baviera, appassionati che – ci dice l’azienda – sono circa 75 mila ogni anno.

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