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L’OBIETTIVO È DARE SPAZIO AL “SAPER FARE ARTIGIANO” E ALLE SUE CREAZIONI LEGATE ALLA TRADIZIONE 27 GIUGNO/LUGLIO 2018 Gli shopping center Se il “nuovo food” avanza, conviene un po’ a tutti ade- guarsi. Anche ai centri commerciali, che possono per- sino arrivare a rivoluzionare il loro tradizionale core business, concentrandolo precipuamente su una ga- stronomia variamente declinata e intesa come fulcro d’aggregazione, come piazza virtuale di un villaggio sempre più globale e sempre più foodie. Non a caso le stime per il 2025 dicono che negli shopping center la ristorazione toccherà quota 25%, mentre già oggi in spazi come Oriocenter, si è superato il 10%. Un esempio illuminate di come questo trend proceda velocemente, arriva dal capoluogo piemontese, dove presto vedrà la luce un nuovo progetto. La carta che invece utilizza Dante’s è quella di un’esperienza divina (nel sen- so della Commedia dantesca): prodotti toscani per l’80%, atmosfera amichevole in cui poter interagire con Dante e la sua musa, menù a tema, scanditi dai nomi delle contrade. Obiettivo? Proporre uno storytelling a chi voglia degustare il Bel Paese immergendosi nella sua aurea tra- dizione letteraria. Epoi l’arma segreta che ammicca ai più piccini: i diritti di utilizzo di Pinocchio (unico caso oltre Disney). Artigianalità e fast service Trasparenza e attenzione all’ambiente sono la cifra identitaria di We Love Pu- ro , gelateria, caffetteria eco-friendly. Qui tuttoparte dal gelato, nelle suemolteplici varianti: vegano, senza lattosio, senza zucchero, senzaglutine e soprattuttoarti- gianale. Al suo fianco caffè e food, il tutto inun ambiente lineare, che ne costituisce l’identità estetica ed è caratterizzato da laboratori a vista per la produzione del gelato, pareti di muschio e arredi rea- lizzati con pallet e ponteggi rigenerati. Per Bottega Portici , fast food d’élite per uno street food italiano al 100%, sono quattro gli assi nella manica: la cucina espressa a vista, le sfogline che tirano la sfoglia a beneficio di curiosi, appassionati e buongustai, una caffette- ria italiana e il food market in cui poter acquistare pasta fresca. L’obiettivo è dare spazio al “saper fare artigiano” e alle sue creazioni legate alla tradizione. Tempi d’attesa ridotti alminimo indispen- sabile, stile americano, ma qualità tutta italiana (compreso il layout curato nei dettagli ) sono invece i requisiti di Mama Burger che punta su un hambuger d’alto livello e sull’ottimizzazione degli incassi anche grazie a un costodel personale che si attesta intorno al 28% (non è infatti richiesta un’elevata qualifica). Arredi storici abbinati a caffetteria con- temporanea, costituisco infine il binomio vincente di Bottega del Caffè, format nato nel 2001 e che fin dal nome di sa- pore goldoniano tradisce la sua “anima antica”: tavolini rotondi in marmo, sedie in stile thonet, e specchi Decò. Il tutto, coniugatoaun’offertadi caffetteriaampia e specializzata: spirito retrò, nuovi sapori.

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