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32 GIUGNO/LUGLIO 2018 A proposito di food, la pro- posta è la stessa per tutti i vostri ristoranti? Sì, tranne una limitata scelta di piatti locali, come il pollo piccante introdotto con successo in Vietnam. Siamo famosi per il pol- lo fritto e ovunque il nostro cavallo di battaglia è il Chickenjoy Bucket un cestino da 6 o 8 pezzi (rispettivamente a 10,50 o 14 euro). Onnipresenti nei Jollibee di tutto il mondo sono poi gli Yumburgers, dal più semplice Yumburger (0,90 euro) al più ricco Double Aloha Yumburger (4,30 euro), i Jolly Spaghetti (3,90) e il Jolly Hotdog (1,90 euro). Da chi vi rifornite? Per quanto riguarda l’Italia, acquistiamo la carne in Polonia. Abbiamo creato un magazzino centrale nel vostroPaese i cui costi di gestionediminuirannoquando cresceranno i punti vendita in Europa. I prezzi sono i medesimi in tutti i vostri ristoranti? No, i prezzi variano a seconda del mercato di riferi- mento locale e lo scontrino può essere leggermente diverso anche tra una città e l’altra dello stesso Paese. In Italia è appena sbarcata la catena KFC. Non temete la concorrenza? No, i filippini preferiscono il pollo fritto di Jollibee. E siamo certi di poter fidelizzare anche la clientela italiana. Ci parli della collaborazione conOpe- ra Cardinal Ferrari, una delle Onlus più grandi di Milano che offre cibo, vestiti, e assistenza ai meno abbienti. Jollibee si è impegnata ad offrire rego- larmente pasti ogni trimestre. Attraverso questa partnership, Opera Cardinal Fer- rari sarà in grado di differenziare – in alcuni momenti dell’anno - il menù offerto alle persone che accedono al sistema dei servizi diurni. S NUOVI FORMAT

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