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(1) Federdistribuzione (2) Trade Lab – 2016 (3) PwC – 2017 (4) Nielsen – 2011 35 GIUGNO/LUGLIO 2018 cora una volta) di avere le idee ben chiare, tanto da voler realizzare a scaffale una sorta di TripAdvisor dei prodotti. L’idea è semplice: ciascun prodotto sarà corredato dal rating attribuito sul web dai consumatori ed espresso, accanto al cartellino del prezzo, con il simbolo del dol- laro: tutto sotto gli occhi di tutti, dunque… In tema di biologico, categoria sempre più apprezzata e richiesta dai consumatori, Carrefour Italia sta portando avanti una campagna incisiva, con intenti formativi sul consumatore, stimolato ad andare oltre le apparenze. Sulla categoria, StéphaneCoum ,DirettoreOperations di Carrefour Italia, ha espresso l’auspicioche si possaquanto prima avviare un processo di democratizzazione, per ampliare progressivamente il ventaglio degli acquirenti. Strategie diverse, dicevamo, ma obiettivo omogeneo: educare, coinvolgere e informare il consumatore. E ancora una volta il luogo ideale si conferma il punto vendita che – ha sintetizzato Santambrogio a chiusura dei lavori – oggi deve svolgere il ruolo di point of meeting, point of education. S Camillis – che portano i consumatori a compiere delle scelte, imprimendo così una fisionomia ben netta al LCC di oggi. Trasparenza, salute e identità sono i tre termini chiave, dove salute intercetta spesso e volentieri gli altri due termini. La parola alle insegne Coop Lombardia, Unes, Carrefour e Esse- lunga:sonostatiloroibigmessiaconfronto per dibattere sulle tre parole chiave. Con- senso unanime nel ribadirne la priorità. Obiettivo univoco, dunque, diversi, gli approcci. Chiamati a raccontare qualco- sa di sé e della peculiare interpretazione che ciascuna insegna fa di questi valori fondanti, dal palcodi Retail Plaza i quattro relatorinonhannodelusola(folta)plateadi operatoridelsettore,giornalistiestudenti. Andrea Colombo ha messo l’accento sull’impegno identitario di Coop a tutela della salute dei consumatori; un impegno declinato negli anni (come ha già dimo- strato l’eliminazione dell’olio di palma) e che oggi si conferma alla selezione di animali allevati senza antibiotici. Luca Magnani , direttore qualità di Esse- lunga,haaffermatoconconvinzionechela priorità deve essere data alla cura dei det- tagliinnomedielevatistandardqualitativi e di sicurezza. Un esempio emblematico è quello del sushi, prodotto direttamente dall’insegna e sottoposto a controlli siste- mativinellevariefasidipreparazione.Una chicca? Per offrire la selezione di riso con lamigliore resistenza al freddo, Esselunga ha selezionato un produttore controllato da satellite giapponese! Sulla trasparenza, dal canto suo , Mario Gasbarrino di Unes ha dimostrato (an- CAMBIANO ANCHE GLI STILI DI CONSUMO SEMPRE PIÙ CLIENTI GOLDEN E LOW PRICE Fonte: Nielsen Consumer Panel – Totale Italia LA GDO ITALIANA 60 milioni di persone acquistano ogni settimana nei pdv della DMO (1) Il 72% del Valore Aggiunto è redistribuito in remunerazione del personale (2) Il 91,5% dei fornitori di MDD sono imprese italiane Di queste il 78% sono PMI (4) Il 91 % degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato (3) Tutela il potere d ’ acquisto Opera nella massima concorrenza Rispetta le leggi Applica i contratti di lavoro È conforme alle regole fiscali Genera indotto sui territori Investe Non delocalizza Segue logiche industriali Innova e persegue efficienza Si sviluppa secondo criteri di sostenibilità

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