inStore_23
“Alcuni valori studiati e integrati nel Multisala Electric – commenta Tomaso Piantini – sono un caso studio re- plicabile con successo anche al di fuori della specifica architettura. L’uso di metodi alternativi di comunicazione credo sia la prossima grande possibilità che la tecnologia offre all’interno dell’architettura e dell’interior design; soprattutto pensando ad una società che si sta orientando sempre più verso immagini e sensazioni, contra- endo la parte scritta e verbale. L’uso quindi di luce e materiali, as- sieme a nuove possibilità di controllo (che vanno oltre la domotica standard) non sono più da considerare solamente come un rivesti- mento o una soluzione tecnica ma parte del lavoro di comunicazio- ne che lo spazio offre a supporto della funzione. La presenza di un percorso e la sua divisione in scenari progressi- vi, ognuno dei quali ha lo scopo di creare un’ambientazione e un paniere di emozioni e sensazioni, è un accorgimento molto impor- tante per guidare l’utente. Come all’interno dei multisala il percorso e le sensazioni complesse che si vogliono trasmettere si ottengo- no dall’insieme di molti fattori che evocano singole semplici realtà visive e sensoriali. Questo in architettura è interamente delegato ad un’attenta scelta dei materiali ma soprattutto alla loro texture.” REPLICABILITÀ DEI MODELLI 37 GIUGNO/LUGLIO 2018 Quindi esiste un rapporto biunivoco tra Multisala e Food Court? Senza dubbio: tra le due aree (che hannoorari di apertura più lunghi rispetto a quelli della galleria commerciale) c’è un servizio reciproco e una forte coesione; non a caso nella parte della ristorazione sono installati schermi che introducono alla programmazione in sala. Il flusso ideale che vorremmo divenisse un dato acquisito per il nostro pubblico, una sorta di appuntamento da segnare in agenda, è: cibo, cinema, casa. Sia sincero, non è che l’obiettivo è quello di fare del Multisala la vera ancora attrattiva di Gavirate? Beh, perché no? Mai dire mai… S IL MIX DI LED, ALLUMINIO E LEGNO RACCONTA I SUOI EFFETTI ESTETICI ED EMOZIONALI Similmente al film anche il contenitore vuole coinvolgere lo spet- tatore trasportandolo in un mondo di fantasia e i forti riflessi della pietra lucida e nera che riveste i muri dei corridoi smaterializzano lo spazioentrandoe lo ricompongonouscendo, creandoun luogo di calma e transizione tra la galleria del centro commerciale e l’avventura del film che sta per iniziare. Un luogo di mezzo dove si perdono i riferimenti esterni e si inizia ad entrare nella film. All’interno delle sale le sensazioni cambiano e i materiali diven- tano di e accoglienti, stoffa nera, pannellature in legno di noce e morbide poltrone contrastato con i corridoi suggerendo un definitivo stato di quiete e attesa che con il mutare delle luci diventerà suspense. Il parquet, che riveste tutti i pavimenti senza distinzione tra corridoio e sale, confe- risce infine una sensazione di curato e ricercato che mette a proprio agio come se tutto fosse più a dimen- sione d’uomo; feeling unico ed essenziale in un piccolo multisala. L’INTERIOR DESIGN È il contenitore che valorizza il contenuto (film), non ci sarebbe altrimenti nessuna ragione per andare al cinema oggi. Una progettazione scenica mirata dello spazio aumenta il legame con il pubblico che vuole sentirsi all’interno di un sogno, possibil- mente unico. Sempre la luce, unita a scelte di materiali e colori, rendono lo spazio un piccolo caleidoscopio capace di mutare a comando e di essere fortemente riconoscibile invitando lo spetta- tore a lasciarsi trasportare dal momento dell’ingresso fino all’uscita
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MTg0NzE=