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38 GIUGNO/LUGLIO 2018 DESPAR LA STRATEGIA DEL GRUPPO È QUELLA DI VALORIZZARE I PRODOTTI ITALIANI DAI VINI ALLE ECCELLENZE REGIONALI MDD: un plus per i produttori Quali i criteri di sceltaper individuare i fornitori legati alla tradizione del territorio? Oltre all’eccellenza del prodotto e al suo posizionamento di prezzo, l’altro criterio è la capacità del produttore di raggiungere i requisiti di volumi e di distribuzione necessari per la nostra rete di vendita. Daunpuntodi vistad’immagine come sono identificati i prodotti della linea? Tramite un’ impostazione grafica coe- rente per tutta la linea, e in tutte le etichette è presente il logo Despar in maniera integrata con l’illustrazione. Ciascuna regione ha una sua identità propria, identificata da un marchio, co- lore e illustrazione distintivi. Oltre al progetto vini, come avviene la valorizzazione del territorio? Tramite altri prodotti merceologici che vanno a valorizzare quasi tutte le regioni italiane: pensando al food, nella linea Premium, abbiamo lanciato ad esempio i savoiardi sardi “Pistoccos”, i Ricciarelli di Siena IGP, l’Olio Extravergine IGP Sicilia, laMozzarella di Bufala Campana DOP, il Pesto con basilico alla genovese DOP, la Lenticchia umbra, la Salsiccia calabra di suino brado con peperoncino di Calabria, il Montasio DOP e tanti altri. (A.M.) S La nuova linea di vini sardi con il marchio proprio Binnostu è stata lanciata da Despar Italia per valorizzare le tipicità di un importante territorio come quello della Sardegna. Binnostu Vermentino di Sardegna e Binnostu Cannonau di Sardegna sono prodotti nella zona di Jerzu, paese situato a circa 500 mt sul livello del mare nel cuore dell’Ogliastra, lungo la costa orientale della regione. VINI TIPICI G li ultimi nati sono stati i due vini sardi a marchio Binnostu (un Vermentino e un Can- nonau protagonisti di un progetto ad hoc sui vini). E con questo lancio Despar conferma da una parte il suo interesse per i localismi, dall’altro la sua strategia di sviluppo sul proprio marchio d’insegna. Un binomio con ampi margini di crescita. Lucio Foche- sato, direttore generale di Despar Italia ci spiega perché la Marca del Distributore sia oggi da considerare un vero scrigno di opportunità. “È sufficiente guardare fuori dai confini nazionali per vedere quanto potenziale ci sia ancora per la MDD, il cui compito deve essere quello di intercet- tare i trend di mercato emergenti, in linea con la crescente attenzione all’alimentazione e allo scenario demografico in cambiamento. Per questo abbiamo lavorato su più fronti. In particolare, il progetto dei vini di filiera nasce dal desiderio di creare un assortimento di vini di qualità a prezzi adeguati, identificando in ogni regione di Italia produttori eccellenti e dando loro la forza del marchio e della presenza sul territorio di Despar. Sono tutti vini di filiera, in cui viene identificata l’area precisa di provenienza e garantita la qualità del prodotto”. Il progetto vino verrà declinato in modo univoco in tutti i pdv dell’insegna o ci saranno declinazioni diverse in base alle aree geografiche in cui essi sono localizzati ? L’assortimento sarà uniforme in tutto il territorio in cui opera DESPAR, poi le diverse aziende che compongono il nostro consorzio opereranno scelte assortimentali in funzione del mercato. Quali le politiche promozionali? È prevista una promozione di lancio per questi pro- dotti, e poi l’inserimento nel piano promozionale dei prodotti a marchio. In che modo vengono evidenziati in store i prodotti regionali? Con materiali di comunicazione ed evidenziazioni a scaffale. In particolare diamo risalto ai prodotti eccel- lenti. Ad esempio in ambito vino se i prodotti hanno ricevuto un riconoscimento, come nel caso degli In- ternational Salute to Excellence Awards, si possono trovare a scaffale con dei pendagli che li identificano. Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia

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