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32 OTTOBRE/NOVEMBRE 2018 SBOCCHI INTERESSANTI PER IL NOSTRO MADE IN ITALY NEI MERCATI EMERGENTI +40% CRESCITA DELL’EXPO AGROALIMENTARE VERSO LA POLONIA NEL PERIODO 2012-2017 C ontinua a crescere il made in Italy agroali- mentare sui mercati esteri anche nel primo semestre 2018, ma i segnali positivi non ar- rivano solamente dai “soliti noti” – Germania, Francia, USA, Regno Unito e Svizzera – che continuano a rappre- sentare oltre il 50% del nostro export. Nei primi 6 mesi le imprese italiane sono state in grado di rafforzare la presenza anche in mercati “minori” con performance che lasciano ben sperare per i prossimi anni. Proprio su uno di questi, la Polonia e in particolare sul settore dei derivati della carne, si è concentrato il nuovo “Focus Salumi” presentato nel corso del III Forum Agrifood Monitor organizzato da Nomisma e CRIF. “Le imprese italiane che producono carni e salumi già da qualche anno stanno affrontando importanti sfide sia sul mercato domestico sia su quello estero. Per que- sto motivo, abbiamo scelto di supportarle mettendo a frutto la nostra expertise e aprendo una linea di attivi- tà di consulenza dedicata” – dichiara Stefano Baldi , Project Manager dell’Area Agroalimentare di Nomisma. “L’obiettivo è quello di fornire dati e informazioni per rispondere alla crescente esigenza di conosceremeglio i mercati e di realizzare strategie di marketing più mirate e quindi efficaci”, sottolinea Baldi. Come sottolineato da Niccolò Zuffetti , Marketing Ma- nager di CRIBIS “la rischiosità commerciale del settore delle carni in Polonia è mediamente in linea con quella dei nostri maggiori partner europei e sempre più bassa di quella italiana, soprattutto nel commercio all’ingrosso e nella GDO/DO. Questa requisito, unito alla presenza di un buon numero di player, rappresenta una chance importante per le nostre imprese esportatrici di carne, pur stando molto attenti a indentificare Importatori e distributori affidabili e in grado di offrire opportunità di sviluppo a lungo termine”. SALUMI La sfida dei mercati “minori” Il report dimostra come la Polonia ab- bia dimostrato negli ultimi anni di aver intrapreso un percorso di crescita di- namico e solido, pur essendo ancora oggi considerato un paese emergente; i tassi di crescita degli ultimi anni e le buone prospettive di sviluppo econo- mico rappresentano segnali confortanti sullepossibilità di business delle imprese agroalimentari italiane in questo Paese. Tra l’altro, tra i Paesi emergenti europei, la Polonia si configura come quello con il bacino di consumo potenziale più ele- vato grazie ad una popolazione di poco inferiore ai 40 milioni di abitanti e con uno dei tassi di disoccupazione più bassi (3,5%). La dinamicità del mercato appare ancora più evidente se si analizza il trend dei flussi di prodotti agroalimentari im- portati incrementato di circa il 40% nel corso del quinquennio 2012-2017.
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