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5 OTTOBRE/NOVEMBRE 2018 A caccia di speranze e talenti A partire da tale scenario Censis e Conad uniscono com- petenze e forze per dare vita a un progetto di ricerca, comunicazione e confronto aperto a tutti gli attori del vivere sociale, cittadini, politica, istituzioni e imprese, per favorire l’avvio di una riflessione comune che si trasformi in una nuova spinta propulsiva a costruire il futuro di ciascuno e del Paese. La crisi che blocca l’Italia è economica ma anche sociale e il progetto Censis-Conad si pone proprio l’obiettivo di stimolare l’avvio di una riflessione comune, portando in evidenza i costi che il Paese pagherà nel caso la società restasse intrappolata nella propria paura, nella nostalgia del passato, nel rancore. Una riflessione che dovrà dare visibilità e forza a idee ed esperienze concrete. Le attività prevedono la valorizzazione delle conoscenze attuali, continuando al contempo a individuare ulteriori fonti specifiche per il progetto; la loro divulgazione, portando la riflessione sui contenuti nei luoghi più significativi del Paese sia per il progetto sia per Conad; un’intensa campagna di comunicazione dando visibilità a tre roadshow territoriali (uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud) con il coinvolgimento di stakeholder, testimonial, esperti, referenti istituzionali, politicu e ali- mentando Osserva Italia di Repubblica.it, l’osservatorio sugli stili di vita degli italiani e sulle loro aspettative per il futuro, con notizie, dati e commenti. A chiusura del progetto, Censis e Conad daranno vita a un evento di alto profilo culturale e sociale che ruota attorno alla presentazione dell’immaginario collettivo contemporaneo degli italiani, all’incontro con grandi personalità sui temi affrontati, alla consegna del premio Top Imaginary Contest al personaggio pubblico che più ha fatto presa sullo stato d’animo degli italiani e a una lectio magistralis di un personaggio pubblico che incarna al meglio il nuovo immaginario collettivo rivolta agli studenti delle scuole medie superiori e universitari. Il progetto è stato presentato a Palazzo Giustiniani dal responsabile aree politiche sociali del Censis Francesco Maietta. Alla presentazione è seguita la tavola rotonda Miti del rancore, miti per la crescita: verso un imma- ginario collettivo per lo sviluppo con il giornalista Luca De Biase, il filosofo Maurizio Ferraris, il direttore gene- rale del Censis Massimiliano Valerii e l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese, moderata dalla giornalista Maria Latella. (A.M.) S matrimonio con una persona più vec- chia di almeno vent’anni o dello stesso sesso, oltre che a quello con persone di differente religione, in particolare isla- mica. 4 su 10, poi, non vedono di buon occhio l’unione con immigrati, asiatici o africani. Il 95% degli italiani è convinto che per fare strada nella vita occorra conosce- re le persone giuste, provenire da una famiglia agiata (88%, diversamente da tedeschi, 61%; inglesi, 54%; francesi, 44%; svedesi, 38%) o avere fortuna (93%rispet- to all’89% dei tedeschi, 77% dei francesi, 69% degli svedesi e 62% degli inglesi). Eppure nell’ultima fase della recessio- ne e nella timida ripresa congiunturale gli italiani dispongono di una liquidità totale di 911 miliardi di euro (cresciuta di 110 miliardi tra il 2015 e il 2017), pari al valore di un’economia che, nel- la graduatoria del Pil dei Paesi europei post Brexit, si colloca dopo Germania, Francia e Spagna, ma prima dei Paesi Bassi e della Svezia. Insomma, l’Italia ha smarrito la capacità di guardare avanti e si limita a utilizzare le risorse di cui dispone senza tuttavia seguireunpreciso programma. Lo dimostra anche l’inci- denza degli investimenti sul Pil scesa al 17,2% e che colloca l’Italia a distanza dalla media europea (20,5% escluso il Regno Unito, 21,1% con il Regno Unito), da Francia (23,5%), Germania (20,1%) e Spagna (21,1%). 70% DEGLI ITALIANI SOSTENGONO CHE “SI STAVA MEGLIO PRIMA” 95% DEGLI ITALIANI RITIENE CHE PER FARE STRADA NELLA VITA NON CONTI PRINCIPALMENTE IL MERITO LE RAGIONI DEL RISPARMIO DA PARTE DELLE FAMIGLIE ITALIANE (RISPOSTE MULTIPLE) 2012 2016 Δ Gestione di eventi inattesi 53,8 59,7 5,9 Accumulo in vista della vecchiaia 45,3 47,1 1,8 Istruzione/sostegno economico di figli e nipoti 32,2 29,9 -2,3 Eredità per figli e nipoti 12,7 15,2 2,5 Viaggi e vacanze 10,2 12,2 1,9 Acquisto dell’abitazione di residenza 16,2 11,3 -4,9 Pagamento di debiti 9,6 10,0 0,3 Altre spese di ammontare rilevante (altre abitazioni, veicoli, mobili, ecc.) 8,2 6,6 -1,6 Fondazione di un’impresa o finanziamento di investimenti in un’impresa esistente 2,0 1,6 -0,4 Fonte: elaborazione Censis su dati Banca d’Italia, indagine sui bilanci delle famiglie italiane.

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