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Casinò ripensa il destino degli ipermercati (meno redditizi) Casinò sta studiando la chiusura o la cessione di 20 dei suoi 110 Ipermercati oltralpe. Si tratta – scrive Les Echos – di negozi aperti nel nord della Francia o in aree poco popolose del Paese, ma soprattutto si tratta di pdv penalizzati da conti in rosso: perdono infatti in media di 2 milioni di euro all’anno nel calcolo dell’Ebit. La strada intrapresa dal distributore non è però isolata: ancheCarrefour ha recentemente ceduto la gestione delle locazioni di molti dei suoi ipermercati, adottando in buona so- stanza una formula vicina al franchising. La questione della sostenibilità delle grandi superfici non è del resto di facile soluzione: da un lato infatti va considerato che, anche quando sono in perdita, gli ipermercati portano il volume di acquisto e ammortizzano i costi fissi; dall’altro occorre tenere presente che, in un contesto competitivo in fortissima evoluzione, le dimensioni potrebbero non essere più un imperativo al momento degli acquisti mega-centrali. Il discount inglese B&M sbarca in Francia La catena di discount B&M European Value Retail (580 ne- gozi in Gran Bretagna e 80 in Germania) sbarca in Francia, acquisendo la proprietà di Babou, insegna nata nel 1979 a Clermont-Ferrand che nel 2017 ha fatturato 347 milioni di euro. Stando a quanto riportato da Le Figaro, l’operazione, valutata in 91,2 milioni di euro (incluso il debito), si riferisce alla totalità delle azioni Paminvest, la holding cui fanno capo i 95 negozi del brand. Tesco lancia la catena di discount Jack’s Tesco lancia il guanto di sfida nella guerra dei prezzi ad Aldi e Lidl, dando vita a una propria catena di discount. Il nome scelto - Jack’s - si rifà a quello del fondatore dell’insegna, Jack Cohen. I primi due negozi sono stati inaugurati a fine settembre a Chatteris, Cambridgeshire e Immin- gham, nel Lincolnshire, ma entro la fine dell’anno sono attese altre 15 aperture. Il nuovo concept propone un assortimento prevalentemente inglese: secondo quanto dichiarato al Times dall’amministratore dele- gato di Tesco, Dave Lewis, otto prodotti alimentari e bevande su dieci di Jack’s sarebbero “cresciuti, allevati o prodotti in Gran Bretagna”. Prevista inoltre una gamma unica di marchi propri. I negozi offriranno 2.600 prodotti, più di un tipico negozio Aldi o Lidl, ma molto meno dei 30.000 o più in un grande Tesco. Grand Frais è l’insegna preferita dai francesi L’insegna distributiva preferita dai francesi nel 2018? Stando ai (sorprendenti) risultati della classifica annuale redatta dalla società di consulenza OC & C, è Grand Frais, catena specializzata nella vendita di prodotti freschi, attiva oltralpe da più di 25 anni. Grand Frais ha scalato dalla settima posizione del 2017 fino al verticedellaattualegraduatoria, detronizzandoDecathlon, leader nel ranking del 2017, e scavalcando un gigante come Amazon, che dal quinto posto dello scorso anno è scivolato persino al di fuori della top ten. Tra le frecce all’arco dell’insegna – riporta Le Figaro – un’of- ferta in linea con le aspettative dei consumatori francesi, com- posta da prodotti freschi venduti a prezzi onesti e presentati in modo accattivante, alla maniera dei mercati tradizionali. 7 OTTOBRE/NOVEMBRE 2018

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