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20 OTTOBRE/NOVEMBRE 2018 il cliente, profilato in partenza in base alle sue caratte- ristiche più rilevanti, non deve fare altro che caricare la propria lista della spesa sulla piattaforma (o magari mandarla via WhatsApp) che, in autonomia, riempirà il carrello selezionando un prodotto disponibile per ogni categoria scelta. Infine il Fedele Abitudinario è, ovviamente, legato aI brand. Nel marchio vede certezza, affidabilità e ha una certa dose di affezione ai prodotti di sempre. Per essere rilevanti in uno scenario dove la scelta del prodotto è già avvenuta per definizione è importante, e può essere determinante, ridurre al minimo lo sforzo e le tempistiche di riacquisto di ciò che si desidera. La piattaforma di acquisto on-line deve quindi ricordare tutto ciò che ha comprato in passato, fornendo liste ricorrenti sulla base dei prodotti che compaiono più spesso negli acquisti fatti oppure per- mettendo di ordinare determinati articoli con un solo click sulla propria interfaccia personalizzata. Pakaging e cliente, un’evoluzione continua Quale quindi il futuro del packaging, tra off-line sem- pre presente (è tutt’ora il principale mezzo utilizzato dai brand per attrarre il consumatore in fase di ac- quisto), e on-line in continua e inesorabile crescita? A differenza di quanto avviene nello shopping off-line, sulle piattaforme e-commerce non si può contare sul packaging tradizionale per sedurre e informare il cliente rispetto al proprio prodotto. Dalle analisi svolte sulle esperienze di acquisto sono emerse le strategie che i brand devono implementare per essere rilevanti nella fase di awareness, anche sugli scaffali digitali: coin- volgere il cliente attraverso l’utilizzo di visual “golosi” e accattivanti; collaborare con le piattaforme digitali promuovendo attività e collaborazioni per da- re maggiore visibilità e peso ai singoli prodotti; lavorare sul packaging pensando soprattutto alle sue funzioni di trasporto e consegna, unboxing e utilizzo. Superare quindi i vincoli del “vestito” fisi- co e cogliere le soluzioni digitali saranno i fattori chiave di successo per i prossimi anni. La crescita dell’e-commerce rappresenta una sfida, ma soprattutto un’opportunità per valo- rizzare il prodotto e ispirare lo shopper, indipendentemente da dove si conclude l’acquisto. Grazie alle solide partnership tra indu- stria e distribuzione potranno nascere nuove esperienze di scelta con signifi- cativi impatti sulla loyalty e il valore. Sta quindi alle aziende pensare a queste strategie, soprattuttonel grocery on-line, uno dei settori con piùmargini di cresci- ta. Interazione tra negozio fisico e on-line e cliente sempre più stretta quindi, con un ruolo, per quest’ultimo, che va ben oltre il semplice acquisto, qualunque sia il suoprofilo e la sua propensione a scelta e consumo. Lo shopper (nonpiù semplice cliente, quindi) è pronto a condividere i suoi dati, le sue preferenze, i suoi gusti ma, in cambio, vuole convenienza, intesa anche come semplificazione e servizio personalizzato. Tutte le attività ripetitive, non gratificanti, saranno automatizzate; il rischio potrebbe essere tale anche per lo shopping. Solo quindi un’esperienza di acquisto “attivo”, piacevole, semplice, coinvol- gente continuerà a essere ritenuta dallo shopper un giusto investimento di tem- po, senza più distinzione tra on-line e off-line: La rivoluzione digitale in atto nella nostra società ha travolto anche il mondo della comunicazione nella distribuzione; il mondo del retail, per quanto riguarda quella parte del mer- cato che passa dall’off-line all’on-line, sta attraversando un radicale cambio di paradigma. Bisogna quindi cogliere i segnali del cambiamento e metterli a sistema per ideare soluzioni innovative ed efficaci. S LA CRESCITA DELL’E-COMMERCE RAPPRESENTA UNA SFIDA, MA SOPRATTUTTO UN’OPPORTUNITÀ PER VALORIZZARE IL PRODOTTO E ISPIRARE LO SHOPPER TRASFORMAZIONE DIGITALE BISOGNA COGLIERE I SEGNALI DEL CAMBIAMENTO PER IDEARE SOLUZIONI INNOVATIVE ED EFFICACI

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