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15 GIUGNO/LUGLIO 2018 partner. Nelle zone dove siamo attivi, Roma, Emilia e Veneto, mettiamo molta cura nella scelta e nella promozione di prodotti del territorio”. Riconoscibilità di cibi legati alle singole regioni che de- ve obbligatoriamente, ora più che mai, passare anche attraverso l’on-line: “per Eataly l’e-commerce è stata una sfida nel- la sfida – conclude Andrea Casalini di Eataly Net – perché il nostro era già un modello di business decisamente innovativo, che quasi porta il territorio dentro il negozio con la sua selezione di prodotti. Anche per questo, il carrello-tipo degli acquisti nello store fisico non è molto diverso da quello on-line; cambiano però le modalità. In negozio il cliente viene soprattutto per esplorare e scoprire nuovi prodotti, che poi magari acquisterà in quantità maggiori via web, valorizzando la comodità e la rapidità che questo canale può offrire”. L’invasione degli “anta” Diversi spunti che portano ad altrettante conclusioni: nell’agroalimentare non sono più solo i nativi digitali a comprare on-line, ma ormai anche gli “anta”, in costante crescita, hanno un forte peso. I nuovi consumatori sono sempre più informati e consapevoli e apprezzano l’in- novazione a patto che non sia a sé stante; deve invece portare comodità e servizio. E, in quanto “clienti attivi”, guardano anche ad altri fattori oltre al prezzo, non di- menticando il negozio fisico, se possibile integrato da soluzioni di realtà virtuale. Le chiavi dell’e-commerce food per tutti? Integrazione con lo store off-line e alto contenuto di servizio. S Nel corso dell’incontro un rapporto Nielsen, attraverso la voce di Romolo de Camillis, ha evidenziato che il 28% delle famiglie italiane ha effettuato almeno una spesa alimentare on-line (6,9 milioni; +23%) e che la classe di età con il maggiore tasso di crescita (+28%) sono i baby boomers, il 53% dei quali compra oggi cibo via web. Vicinanza e velocità, insieme a facilità ed efficienza sono i principali driver delle motivazioni d’acquisto, mentre i nuovi prodotti vengono scelti soprattutto per comodità (22%) o perché semplificano la vita (19%). Da notare infine che il negozio fisico rimane fondamentale: qui vengono effettuate il 63% delle scelte di prodotto e il 67% di quelle di brand. DAI NUMERI, I NUOVI MODELLI IN NEGOZIO IL CLIENTE ESPLORA E SCOPRE NUOVI PRODOTTI, CHE POI MAGARI ACQUISTERÀ VIA WEB

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