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43 OTTOBRE/NOVEMBRE 2018 – commenta Peltier – sono gli elementi che possono porre i maggiori problemi alle persone anziane”. “Anche io – rimarca FabrizioBernasco- ni , designer italiano – sono stato colpito, leggendo uno studio, del fatto che il 60% di un vasto campione intervistato oltre i 70 anni ritiene il pack problematico. È una quota significativa e non possiamo non tenerne conto. Oggi il design non è più solo questione di grafica e branding, ma anche di responsabilità. Da sempre il grande design è quello che traduce la complessità in qualcosa di sempli- ce. Questo vale a maggior ragione nei confronti di un target che ha proprio bisogno di semplicità”. Le risorse diminuiscono “I professionisti – racconta Peltier – han- no raccomandato di abbandonare fin da ora certi tipi di imballaggi: quello inutile che non conferisce un valore aggiunto; il sovraimballaggio eccessivo; l’imbal- laggio composito, quello non riciclabi- le o di origine fossile. I committenti, però sembrano concentrarsi poco sul deterioramento ambientale, a meno che non pensino che questo serva alla loro immagine e che aiuti a vendere”. Le possibili soluzioni a questo problema sono diverse: limitare il numero di imbal- laggi, favorendo imateriali riciclabili oda fonti rinnovabili; rilanciare il concetto di imballaggi riutilizzabili, creando circuiti per la consegna dei vuoti; favorire la se- parazionedeimateriali; creare condizioni normative e fiscali incentivanti. Per il grande pubblico le soluzioni rite- nute più valide sono vietare il sovraim- ballaggio e gli imballaggi non riciclabili e premiare economicamente la riconsegna degli imballaggi usati. L’intelligenza artificiale applicata al pack Secondo quanto è emerso sondando i designer, l’IA servirà a vendere più e meglio, attraverso il riassorti- mento automatico, a comunicaremeglio, a daremaggiore sicurezza, grazie a sistemi anticontraffazione e a offrire maggiore servizi. Inoltre potrebbe contribuire a ridurre lo spreco alimentare e facilitare l’impiego alle persone anziane. L’argomento incuriosisce i consumatori, che lo correlano soprattutto alle sue potenzialità nel ridurre lo spreco alimentare e nel preservare l’ambiente. “È un aspetto interessante – rimarca Bernasconi – consideran- do che aumenta la flessibilità, permettendo maggiore orientamento al consumatore”. Mobilità evoluta “Nel giro di qualche decennio – auspica Peltier – ci sposteremo con veicoli a guida autonoma. In vista del 2050, molto probabilmente anche lo spazio diventerà più accessibile. Non avremo più bisogno di guidare, il veicolo diventerà un luogo di vita, di lavoro e di con- sumo. E gli imballaggi non sono sempre neppure ideali per le modalità di trasporto di oggi”. Secondo i designer sono aspetti come il volume ed il peso, l’apertura e la chiusura, ma soprattutto la gestione delle confezioni potranno dare problemi; anche l’ecom- merce richiederà evoluzioni. Un altro aspetto critico è il mantenimento della temperatura durante il trasporto e la gestione del fine vita. Per i consumatori, l’aumento della mobilità impone un miglioramento della gestione degli imballaggi dopo il loro utilizzo, nell’apertura/ chiusura e nella maneggevolezza. S ALL4PACK Paris si è tenuto nella capitale francese tra il 26 e il 29 novembre. “Temi portanti di questa edizione – afferma Véronique Sestrières direttrice del salone – sono stati la sfida ambientale e l’e-commerce”. Importante la presenza italiana, sia tra gli espositori che tra i visitatori. APPUNTAMENTO A PARIGI “Secondo i dati del Centro Studi di Confindustria e Prometeia – afferma Anna Paola Cavanna presidente dell’Istituto Italiano imballaggio – nel 2017 il comparto del packaging ha confermato i trend di crescita degli ultimi tre anni. Ha raggiunto un fatturato di 3,6 miliardi di euro, con una crescita del 2,7%. La produzione è cresciuta del 2,7%. Sono ritmi positivi e confortanti, che credo si manterranno anche per il prossimo anno”. Le stime per il 2018 parlano di una crescita della produzione di circa il 2,5%. “Tra le tendenze del momento segnalo il buon andamento dei pack flessibili e di quelli in legno. Crescono i piccoli formati, anche quelli legati a un consumo on-the-go. Da segnalare anche l’aumento delle vendite online: si sono registrati 150 milioni di ordini nel 2017 e questo richiede imballaggi capaci di proteggere i prodotti durante le spedizioni”. I NUMERI DEL PACKAGING OGGI

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